Si terrà a Canneto (Frosinone) il Meeting dei Giovani, organizzato da Pastorale Giovanile della Diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo. Presentato da Enrico Selleri, avrà come ospiti due personalità ormai note nel contesto culturale e musicale nostrano. Il primo, Gatto Panceri, autore di Mina, Massimo Ranieri, Gianni Morandi, Paolo Meneguzzi e tanti altri, racconterà, con parole e musica, la propria storia e l’incontro con l’esperienza cristiana. Il secondo protagonista della giornata sarà Emanuele Cerullo, diciassettenne proveniente da Scampia, quartiere degradato di Napoli. Nonostante la giovanissima età, è un artista poliedrico: scrittore pluripremiato per l’impegno sociale (più volte paragonato al collega e concittadino Roberto Saviano), ma anche poeta dell’Amore e della bellezza femminile, sceneggiatore, rapper e, a breve, anche attore. Gli organizzatori del Meeting hanno pensato di ospitare Cerullo per “presentare un’eccellenza del mondo giovanile, un esempio di impegno culturale e sociale che i giovani potessero sentire vicino per l’età, per gli interessi, per la sensibilità”. Si prospettano, quindi, momenti forti per il Meeting, in cui la musica di Panceri e la legalità testimoniata da un giovane si uniscono per creare la poesia adatta per questi giovani di oggi: gli abitanti del Domani.
Meraviglie laziali: Cassino e Sora
Le attività dell’ordine benedettino, fondato da San Benedetto, si concentravano sullo studio ed il lavoro; la società del monastero, solitamente costruito in zone isolate, lontane dai centri abitati, era strutturata in modo ben definito e l’organizzazione era fondata sulla preghiera comune e personale e, appunto, sullo studio ed il lavoro. L’istruzione non comprendeva solo quella religiosa, ma anche quella scientifica ed artistica, intendendo stimolare i monaci appartenenti all’ordine ad una sana e ampia curiosità. I monaci benedettini si diffusero moltissimo, costruendo migliaia di monasteri, tanto che Carlo Magno, riconoscendo il loro elevato livello d’istruzione e cultura, affidò proprio a loro il compito di organizzare un sistema scolastico regolare. I monaci opsitavano regolarmente scienziati e letterati che desideravano studiare e dormire a Cassino per un periodo.
L’Abbazia di Montecassino, quindi, fu per tutto il Medioevo un fervente centro culturale ed artistico, nel quale le opere antiche venivano trascritte e conservate con cura in archivi e biblioteche e i monaci si impegnavano in scuole scrittorie e miniaturistiche. L’importanza artistica dell’abbazia crebbe di molto nel IX secolo, quando uno dei suoi più illustri abati, Desiderio (che sarà poi papa Vittore III), ordinò la ricostruzione del monastero, adornandolo con preziosi affreschi e mosaici.
Spostandovi di una cinquantina di chilometri potrete visitare anche un’altra cittadina laziale: scegliendo di pernottare in un albergo a Sora avrete la possibilità di visitare una meta davvero interessante. L’antica cittadina di Sora era un importante punto strategico per lo sviluppo dell’Impero ai tempi dei Romani; divenne poi un Ducato nel XV secolo, e la sua storia antica è ancora ben visibile nel suo territorio: la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la Chiesa di Santa Restituta, l’Abbazia di San Domenico, il Castello di San Casto e Cassio, tutti monumenti che testimoniano la storia di questa cittadina dell’entroterra laziale. Infine, non sono da sottovalutare le bellezze naturali della zona: il fiume Liri attraversa la città di Sora, e a pochi chilometri forma due bellissime cascate, la Cascata Grande e la Cascata del Valcatoio. Caratteristica peculiare della Cascata Grande è l’insolita presenza all’interno del centro storico di una città.
A cura di Martina Meneghetti – Analisi vendite